Thomas Betti and his EV Racing Motorcycles

(Thomas is a newbie who doesn't speak very good English. He sent me a 9000K photo file which shut down my email account, since, as we all should know by now, commercial ISPs will not allow individual emails larger than 5000K and have a 10M total limit. So I never saw the pictures... But apparently he is racing electric bikes in Europe which look and feel just like the real piston thing. If you can speak Italian, please contact Thomas on ET's behalf, and try to get more information from him. Thanks. Remy C.)

From:
Thomas Betti bettiracing@libero.it

Thomas wrote:

Hi Remy, 

I send you the photos, in one you can see it is a electric-bike, and the second is a photo during a race in Austria, I'm sorry but the photo aren't glossy, as soon as possible I send you other best photos. The voltage is 120, the battery are genesis, the weight is 216, the max speed is about 160 km/h. My team BETTI MOTO RACING take part at the fia championship, we have race in Europe one one in Japan, in this championship there are different categories: car, kart, motorbike, and scooter or little bike. In one day there are two races of about 10 km. We have 5 electric motorbikes and 2 scooters. The web site of my team is www.bettimoto.com. If you want see photos and have same information about our race (in Austria) you can see the site www.evn-cup.at and see photos at the site www.haliklik.at (see the fotos in blue "evn-cup" ). My name is Thomas Betti and I write to you from Italy( in Tuscany). Thanks and bye.

[For more pix try: http://www.haliklik.at/st1.html.]

[I also found these articles below on the websites he suggested. 
Please somebody translate? RC]

From:
http://www.bettimoto.com

BETTI IL DOOHAN DELLE «ELETTRICHE»

Un pompiere italiano conquista il titolo mondiale

Il suo nome è sconosciuto al grande pubblico, eppure Luciano Betti, 44 anni, professione pompiere, è campione del mondo. Domenica 22 agosto ha conquistato a Vienna la seconda edizione del campionato del mondo di moto elettriche. Specialità per ora misconosciuta, che - curiosamente - non rientra sotto l’egida della federazione motociclistica né italiana né internazionale, ma della FIA, la sigla che identifica il massimo organo automobilistico. Il mondiale di moto elettriche si è assegnato quest’anno in quattro prove: Lombardore, Levico, Iesolo e, appunto, Vienna. Era prevista anche una tappa in Giappone, soppressa per mancanza di adesioni. Troppo oneroso per i piloti partecipare a trasferte extraeuropee.

«Una stagione mondiale, moto e spostamenti, costa circa cinquanta milioni, che in parte ho coperto con l’aiuto di alcuni sponsor» racconta il neo campione del mondo, che la sua “Eco” se l’è costruita da solo, con l’aiuto del figlio Thomas.

«Il declino dei motori a scoppio è già iniziato» parola di Betti, che crede fermamente «nel futuro del­le due ruote a motore elettrico». La sua “Eco” è stata realizzata attorno a un motore alimentato a 120 volt da dieci batterie. Peso complessivo 270 chili, per una velocità massima che sfiora i 160 orari e «un’accelerazione stupefacente». Betti, che corre nella categoria più alta, per moto da 150 a 300 chili  (quella in­feriore è riservata a mezzi fino a 150 kg) grazie a un primo e a un secondo posto nell ’ultima prova (ogni gara si corre in due manche) ha battuto l’austriaco Rudolph Czernoch; terzo posto per un altro italiano, Andrea Buldini.

E l’anno prossimo i Betti al via del mondiale di moto elettriche saranno due: oltre a Luciano, suo figlio Thomas.

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Moto Iridato in Austria

Betti, il cavaliere elettrico regala a Pesaro il mondiale

PESARO — Campione del mondo, a 44 anni, in sella alla moto elettrica costruita nel garage sotto casa. Luciano Betti vigile del fuoco di Novafeltria, piccolo centro del Pesarese ai confini con la Romagna, ha realizzato il sogno délla vita.Domenica scorsa mentre Rossi e Melandri, i magnifici ragazzi italiani del circo iridato vincevano a Brno con le loro sibilanti due tem­pi, lui in silenzio conquistava il suo titolo iridato in sella alla Eco.

Una moto di 270 kg, in grado di raggiungere i 160 km/h con la quale ha agguantato quest’anno, compreso quello di Vienna, tre successi: “Per imparare a pilotarla al meglio ha detto Betti  ho dovuto dimenticare come si guidano le altre molo, ma per andare forte, per vincere bisogna fare come con le altre due ruote: frenare dopo e aprire prima il gas. E la mia rivincita su chi pensava che a 40 anni suonati mi fossi rincitrullito quando dicevo che avrei costruito una moto elettrica per partecipare al mondiale”.

Già prima della conquista del titolo iridato, Betti era stato contattato dal prof. Francesco Grianti, ingegnere nucleare, titolare della cattedra di Fisica all’Università di Urbino che incuriosi­to dalla moto del vigile del fuoco, aveva voluto conoscerne i segreti.

Così la Eco diventerà ogget­to di studio per la tesi di alcuni studenti dell ’ateneo feltresco, mentre non è escluso che in futuro l’Universi­tà partecipi alla ricerca, finanziando le competizioni del vigile del fuoco, per rendere ancor più competitivo il mezzo.

Succede già nel motomondiale, dove l’università di Belfast sponsorizza la scuderia del pilota inglese dell’ Aprilia, Jeremy Mc Williams.

Sabato sera la cittadina di Novafeltria, sindaco in testa, festeggerà in piazza il suo campione. Non è famoso come Valentino Rossi, ma ha vinto la Coppa del mondo di velocità per veicoli elettrici.

Il mondiale del futuro.

Maurizio Bruscolini

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From:
http://www.evn-cup.at/index01.html

EVN-CUP 2001 bot spannendes Renngeschehen
"Forum Zukunft" zeigte neueste Entwicklungen alternativer Kfz-Antriebe

Ein Mal mehr im Zeichen "heißer" Rennatmosphäre stand der 11. EVN-CUP für alternativ angetriebene Fahrzeuge. Tausende Besucher auf dem Semperit-Testgelände bei Baden durften außerdem auch eine Vielzahl an Informationen "mit nach Hause nehmen".

Geboten wurden den Zuschauern bei hochsommerlichen Temperaturen nämlich nicht nur spannende Rennen mit spektakulären Rad-an-Rad-Duellen. Als Anziehungspunkt erwies sich auch das "Forum Zukunft", wo mehrere namhafte Automobilhersteller ihre Neuheiten auf dem Gebiet alternativer Kfz-Antriebe präsentierten.

Der Opel Zafira 1.6 CNG - ein Komapkt-Van, der mit Erdgas fährt - gab beim EVN-CUP gar seine Österreich-Premiere. Toyota stellte den Prius, ein Hybrid-Fahrzeug mit Benzin- und Elektroantrieb, vor. Volvo zeigte seine Bi-Fuel-Modelle (Benzin und Erdgas) S60, S80 und V70. Von Mercedes Benz gab es erstmals in Österreich ein 1:1-Schnittmodell des Necar 5 (A-Klasse), der jüngsten Entwicklung von DaimlerChrysler in der Brennstoffzellenforschung, zu sehen. Fiat war mit dem Mulitpla vertreten, den es in der Version Bipower (Benzin und Erdgas) bzw. Bluepower (ausschließlich Gasantrieb) gibt. Dazu stellte Linde Gas neue Betankungsanlagen vor.

Audi präsentierte zwar einen "herkömmlichen", mit dem A2 1.2 TDI aber überaus sparsamen Wagen (drei Liter auf 100 km).

Anziehungspunkte für wahre Publikumsmassen beim EVN-CUP waren überdies ein Mal mehr die ORF Schlagerparty, weiters die Showbühne, wo u.a. Ö3-Wettermann Andreas Jäger und Roland Düringer mit seinem Soloprogramm für Unterhaltung und Stimmung sorgten, sowie der Funpark.

Und nicht zuletzt erwiesen sich natürlich die Rennen um den "Preis von Österreich" als wahre Zuschauermagneten. "Grand Prix"-Stimmung herrschte somit am Wochenende nicht nur auf dem Hungaroring bei Budapest, sondern auch bei der "Formel 1 der E-Mobile" auf dem Semperit-Testgelände.

Ebenfalls einen heißen Kampf um den Sieg erlebten die Besucher beim Prominentenrennen. Bei dem "VIP-Grand Prix" in E-Autos sorgte vor allem "Publikumsliebling" Roland Düringer für Furore. Der Kabarettist musste sich bei seinem Debüt als "Strombruder" letztlich nur knapp dem Schlagerstar Nino
de Angelo im Kabelsignal-Elektroauto geschlagen geben. Platz drei ging an Semperit-Geschäftsführer Dipl.Ing. Hans Hirschl. Beste Dame im zwölfköpfigen Teilnehmerfeld war ORF NÖ-Moderatorin Christiane Teschl als Sechste.

Gewinner gab es natürlich auch beim EVN-CUP 2001 um den "Preis von Österreich" selbst: Den Gesamtsieg sicherte sich Carlo Alex Sqarzoni (ITA).

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