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BETTI IL DOOHAN DELLE «ELETTRICHE»
Un pompiere italiano conquista il titolo mondiale
Il suo nome è sconosciuto al grande pubblico, eppure Luciano Betti, 44
anni, professione pompiere, è campione del mondo. Domenica 22 agosto ha conquistato a Vienna la seconda edizione del campionato del mondo di
moto elettriche. Specialità per ora misconosciuta, che - curiosamente -
non rientra sotto l’egida della federazione motociclistica né italiana né
internazionale, ma della FIA, la sigla che identifica il massimo organo
automobilistico. Il mondiale di moto elettriche si è assegnato
quest’anno in quattro prove: Lombardore, Levico, Iesolo e, appunto, Vienna. Era
prevista anche una tappa in Giappone, soppressa per mancanza di adesioni. Troppo
oneroso per i piloti partecipare a trasferte extraeuropee.
«Una stagione mondiale, moto e spostamenti, costa circa cinquanta
milioni, che in parte ho coperto con l’aiuto di alcuni sponsor» racconta il
neo campione del mondo, che la sua “Eco” se l’è costruita da solo,
con l’aiuto del figlio Thomas.
«Il declino dei motori a scoppio è già iniziato» parola di Betti,
che crede fermamente «nel futuro delle due ruote a motore elettrico». La sua
“Eco” è stata realizzata attorno a un motore alimentato a 120 volt da dieci
batterie. Peso complessivo 270 chili, per una velocità massima che
sfiora i 160 orari e «un’accelerazione stupefacente». Betti, che corre nella
categoria più alta, per moto da 150 a 300 chili (quella inferiore è
riservata a mezzi fino a 150 kg) grazie a un primo e a un secondo posto
nell ’ultima prova (ogni gara si corre in due manche) ha battuto
l’austriaco Rudolph Czernoch; terzo posto per un altro italiano, Andrea
Buldini.
E l’anno prossimo i Betti al via del mondiale di moto elettriche
saranno due: oltre a Luciano, suo figlio Thomas.
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Moto Iridato in Austria
Betti, il cavaliere elettrico regala a Pesaro il mondiale
PESARO — Campione del mondo, a 44 anni, in sella alla moto elettrica costruita nel garage sotto casa. Luciano Betti vigile del fuoco di
Novafeltria, piccolo centro del Pesarese ai confini con la Romagna, ha realizzato il sogno délla vita.Domenica scorsa mentre Rossi e
Melandri,
i magnifici ragazzi italiani del circo iridato vincevano a Brno con le
loro sibilanti due tempi, lui in silenzio conquistava il suo titolo iridato
in sella alla Eco.
Una moto di 270 kg, in grado di raggiungere i 160 km/h con la quale ha agguantato quest’anno, compreso quello di Vienna, tre
successi: “Per
imparare a pilotarla al meglio ha detto Betti ho dovuto
dimenticare come si guidano le altre molo, ma per andare forte, per vincere bisogna fare
come con le altre due ruote: frenare dopo e aprire prima il gas. E la mia
rivincita su chi pensava che a 40 anni suonati mi fossi rincitrullito
quando dicevo che avrei costruito una moto elettrica per partecipare al
mondiale”.
Già prima della conquista del titolo iridato, Betti era stato
contattato dal prof. Francesco Grianti, ingegnere nucleare, titolare della cattedra di
Fisica all’Università di Urbino che incuriosito dalla moto del
vigile del fuoco, aveva voluto conoscerne i segreti.
Così la Eco diventerà oggetto di studio per la tesi di alcuni
studenti dell ’ateneo feltresco, mentre non è escluso che in futuro l’Università
partecipi alla ricerca, finanziando le competizioni del vigile del fuoco,
per rendere ancor più competitivo il mezzo.
Succede già nel motomondiale, dove l’università di Belfast
sponsorizza la scuderia del pilota inglese dell’ Aprilia, Jeremy Mc Williams.
Sabato sera la cittadina di Novafeltria, sindaco in testa, festeggerà
in piazza il suo campione. Non è famoso come Valentino Rossi, ma ha vinto
la Coppa del mondo di velocità per veicoli elettrici.
Il mondiale del futuro.
Maurizio Bruscolini
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From:
http://www.evn-cup.at/index01.html
EVN-CUP 2001 bot spannendes Renngeschehen
"Forum Zukunft" zeigte neueste Entwicklungen alternativer
Kfz-Antriebe
Ein Mal mehr im Zeichen "heißer" Rennatmosphäre stand der
11. EVN-CUP für alternativ angetriebene Fahrzeuge. Tausende Besucher auf dem
Semperit-Testgelände bei Baden durften außerdem auch eine Vielzahl an Informationen "mit nach Hause nehmen".
Geboten wurden den Zuschauern bei hochsommerlichen Temperaturen nämlich
nicht nur spannende Rennen mit spektakulären Rad-an-Rad-Duellen. Als Anziehungspunkt erwies sich auch das "Forum Zukunft", wo
mehrere namhafte Automobilhersteller ihre Neuheiten auf dem Gebiet alternativer
Kfz-Antriebe präsentierten.
Der Opel Zafira 1.6 CNG - ein Komapkt-Van, der mit Erdgas fährt - gab
beim EVN-CUP gar seine Österreich-Premiere. Toyota stellte den Prius, ein
Hybrid-Fahrzeug mit Benzin- und Elektroantrieb, vor. Volvo zeigte seine
Bi-Fuel-Modelle (Benzin und Erdgas) S60, S80 und V70. Von Mercedes Benz
gab es erstmals in Österreich ein 1:1-Schnittmodell des Necar 5 (A-Klasse),
der jüngsten Entwicklung von DaimlerChrysler in der
Brennstoffzellenforschung, zu sehen. Fiat war mit dem Mulitpla vertreten, den es in der Version
Bipower (Benzin und Erdgas) bzw. Bluepower (ausschließlich Gasantrieb)
gibt.
Dazu stellte Linde Gas neue Betankungsanlagen vor.
Audi präsentierte zwar einen "herkömmlichen", mit dem A2 1.2
TDI aber überaus sparsamen Wagen (drei Liter auf 100 km).
Anziehungspunkte für wahre Publikumsmassen beim EVN-CUP waren überdies
ein Mal mehr die ORF Schlagerparty, weiters die Showbühne, wo u.a. Ö3-Wettermann
Andreas Jäger und Roland Düringer mit seinem Soloprogramm für
Unterhaltung und Stimmung sorgten, sowie der Funpark.
Und nicht zuletzt erwiesen sich natürlich die Rennen um den "Preis
von Österreich" als wahre Zuschauermagneten. "Grand Prix"-Stimmung
herrschte somit am Wochenende nicht nur auf dem Hungaroring bei Budapest, sondern
auch bei der "Formel 1 der E-Mobile" auf dem
Semperit-Testgelände.
Ebenfalls einen heißen Kampf um den Sieg erlebten die Besucher beim
Prominentenrennen. Bei dem "VIP-Grand Prix" in E-Autos sorgte
vor allem "Publikumsliebling" Roland Düringer für Furore. Der
Kabarettist musste sich bei seinem Debüt als "Strombruder" letztlich nur knapp dem
Schlagerstar Nino
de Angelo im Kabelsignal-Elektroauto geschlagen geben. Platz drei ging
an Semperit-Geschäftsführer Dipl.Ing. Hans Hirschl. Beste Dame im zwölfköpfigen
Teilnehmerfeld war ORF NÖ-Moderatorin Christiane Teschl als Sechste.
Gewinner gab es natürlich auch beim EVN-CUP 2001 um den "Preis von
Österreich" selbst: Den Gesamtsieg sicherte sich Carlo Alex
Sqarzoni (ITA).
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